La montanara

Nel 1927 studiava all’Università di Torino Toni Ortelli, veneto di Schio. Egli, alpino e alpinista, si era ben introdotto nell’ambiente alpinistico di Torino e frequentava assiduamente le nostre montagne. Un giorno, mentre si trovava al Pian della Mussa, sentiva un leggero vento che proveniva dall’Alpe Ciamarella, e nella sua mente poetica il vento si mutava in parole e musica. Sceso in pianura, egli mostrò all’amico Pigarelli il frutto della sua ispirazione poetica. Pigarelli ne produsse una magistrale armonizzazione e così nacque La Montanara. E’ chiamato il canto dei monti trentini, forse perché è stato soprattutto il coro della SAT di Trento a diffonderla, ma noi siamo fieri di ricordare che la Montanara è nata fra le nostre montagne, e che il suo autore è stato il direttore del coro alpino “Canta che ti passa”, che è l’antenato del nostro coro attuale.

 

Ho conosciuto Toni Ortelli negli anni ’60, quando lui mi scrisse una lettera invitandomi a far parte del Comitato di redazione della prestigiosa Rivista mensile del CAI. Avrei dovuto essere il referente per tutti gli articoli e le notizie di speleologia. Mi sentii stupito e onorato; cominciò così  una collaborazione pluriennale nella quale ebbi modo di conoscere le grandi doti di Ortelli; doti professionali, ma soprattutto doti umane.

Gli anni passarono, Ortelli lasciò la direzione della Rivista e poi  lasciò anche questa terra. Ma la mia collaborazione con la Rivista continua ancora adesso e ogni volta che faccio qualcosa per la Rivista non posso fare a meno di ricordarmi il grande Toni Ortelli

 

 

Carlo Balbiano d’Aramengo

 

 

(Versi e musica di T. Ortelli))
(Arm. L. Pigarelli)

Lassù per le montagne,
tra boschi e valli d’or,
fra l’aspre rupi echeggia
un cantico d’amor.

“La montanara, ohè”,
si sente cantare,
“cantiam la montanara
e chi non la sa?”

La su sui monti dai rivi d’argento,
una capanna cosparsa di fior,
era la piccola, dolce dimora
di Soreghina la figlia del sol.